Yuki Tsunoda ha completato due sessioni competitive di Formula One per la Racing Bulls a Zandvoort sabato. Ha concluso tredicesimo nello Sprint del Dutch Grand Prix e in seguito si è qualificato dodicesimo per la gara principale di domenica.
Tsunoda si è unito al team all’ultimo momento dopo che Isack Hadjar si è infortunato al polso. Liam Lawson è passato al team senior Red Bull per il weekend, e Tsunoda ha occupato il sedile vacante della Racing Bulls.
La decisione tardiva del team ha ridotto il tempo di preparazione
Tsunoda era in vacanza in Grecia quando il suo management gli ha detto che un ritorno era possibile. Aveva continuato l’allenamento fisico, ma non aveva seguito il normale programma di un driver che si prepara a un weekend di gara. Ha viaggiato attraverso il Regno Unito prima di arrivare a Zandvoort. Il preavviso breve ha lasciato meno tempo per il lavoro al simulatore, le riunioni con gli ingegneri e lo studio della vettura attuale.
I suoi anni precedenti con la stessa organizzazione hanno aiutato la comunicazione. Conosceva molti membri del team e comprendeva la routine di lavoro, anche se la vettura 2026 era nuova per lui.
Tsunoda ha completato lo Sprint e raccolto dati utili per la gara
Tsunoda ha completato lo Sprint di 24 giri in tredicesima posizione. È rimasto fuori dai guai maggiori e ha raccolto informazioni sul comportamento degli pneumatici, sulla frenata e sull’equilibrio della vettura con altri driver vicini. Un arrivo a punti non era disponibile da quella posizione, ma completare la sessione contava. Il team ha ricevuto dati aggiornati prima delle qualifiche principali e non ha dovuto affrontare un grande lavoro di riparazione tra le sessioni.
Il risultato ha anche mostrato quali parti della vettura sembravano prevedibili su diversi giri. Queste informazioni hanno aiutato gli ingegneri a scegliere un piano mirato per il pomeriggio.
Il dodicesimo posto in qualifica ha mostrato progressi costanti
Tsunoda ha superato la prima fase delle qualifiche e ha raggiunto la seconda.

Si è classificato dodicesimo, una posizione dietro Pierre Gasly e una posizione davanti a Nico Hulkenberg. Il compagno di squadra alla Racing Bulls Arvid Lindblad ha raggiunto la fase finale e si è qualificato decimo. Il confronto ha fornito al team informazioni utili, ma i driver avevano preparazioni molto diverse prima del weekend.
Il risultato di Tsunoda lo ha collocato vicino al centro della griglia. Può attaccare per i punti domenica se la vettura mantiene la sua velocità su una distanza più lunga e il team prende decisioni strategiche accurate.
| Sessione | Il risultato di Tsunoda |
|---|---|
| Sprint del Gran Premio d'Olanda | Tredicesimo posto |
| Qualifiche del Gran Premio | Dodicesimo posto |
| Gran Premio di domenica | Parte dalla dodicesima posizione |
Tsunoda ha bisogno di una gara pulita domenica
Il Gran Premio copre 72 giri. Tsunoda deve gestire l’usura degli pneumatici e le altre vetture per molto più tempo di quanto abbia fatto nello Sprint. Un avvio calmo è importante perché un danno al primo giro annullerebbe il valore del lavoro di sabato. Partire dodicesimo gli offre anche diverse opzioni strategiche. Una sosta anticipata può creare pista libera, mentre un primo stint più lungo può aiutare se appare una Safety Car. Il team dovrebbe reagire alle reali condizioni degli pneumatici piuttosto che seguire un piano fisso.
La pioggia può cambiare rapidamente la gara a Zandvoort. Tsunoda e il suo ingegnere hanno bisogno di messaggi brevi su grip, temperatura delle gomme e momento migliore per un pit stop.
Tsunoda ha completato il sabato senza grossi problemi
Tsunoda non è tornato con una preparazione normale. Ha comunque completato entrambe le sessioni del sabato, evitato contatti importanti ed è passato alla seconda parte delle qualifiche. Quel lavoro dà a Racing Bulls una base stabile per la domenica. Un arrivo a punti resta possibile, ma il giudizio finale dovrebbe includere la preparazione limitata e la necessità di imparare durante le sessioni competitive.

Il recupero di Hadjar resta il motivo dell'accordo temporaneo. Il team non ha descritto il cambiamento come permanente. Per ora, il compito di Tsunoda è completare il Dutch Grand Prix con lo stesso approccio controllato.
Il piccolo divario in qualifica mostra la velocità della vettura
Il dodicesimo posto non ha collocato Tsunoda nel gruppo finale delle qualifiche, ma ha mostrato che la vettura poteva competere vicino alle posizioni a punti. Un piccolo miglioramento in una curva avrebbe potuto cambiare la sua fila di partenza. Gli ingegneri possono confrontare i suoi migliori settori invece di concentrarsi solo sulla posizione finale. Se si combinano le parti più forti dei diversi giri, mostrano dove la vettura aveva più velocità di quanto suggerisca il tempo ufficiale.
Questo confronto è utile per la gara. Aiuta il team a individuare le curve da proteggere e dove Tsunoda può rischiare un po' di più.
La strategia deve aiutare Tsunoda a lottare per i punti
Tsunoda parte vicino a diverse vetture con velocità simile. Una sosta anticipata può dargli pista libera, ma può anche lasciarlo su gomme vecchie nel finale di gara. Una prima parte più lunga può funzionare se riesce a restare a portata del gruppo davanti. Il team deve anche reagire al meteo variabile e ai periodi di safety car. Zandvoort ha una pista stretta, quindi una sosta ben cronometrata può guadagnare più posizioni di diversi giri di attacco in un gruppo.
L'obiettivo è semplice: restare in contatto nella prima parte e usare il periodo più forte delle gomme al momento giusto. Un arrivo a punti è possibile, ma richiederà un'esecuzione pulita sia dal pilota che dal muretto box.
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