Il 2026 pieno di colpi per Oscar Piastri arriva in Austria dopo il passo falso in Canada
Notizie 22 giugno 2026 • 5 minuti di lettura

Il 2026 pieno di colpi per Oscar Piastri arriva in Austria dopo il passo falso in Canada

Una stagione che non vuole accontentare Oscar Piastri Dodici mesi fa, la McLaren sembrava imbattibile e Oscar Piastri si comportava come un uomo…

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Una stagione che si rifiuta di accontentare Oscar Piastri

Dodici mesi fa, la McLaren sembrava intoccabile e Oscar Piastri si comportava come un uomo di punta. La stagione 2026 ha raccontato una storia ben diversa. Mentre il paddock si prepara per il Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring il 28 giugno, l'australiano arriva portando il peso di un anno che gli ha riservato quasi ogni tipo di difficoltà, con l'ultimo colpo infertoglisi in Canada.

Piastri ha tagliato il traguardo all'undicesimo posto nella gara principale del Gran Premio del Canada, fuori dalla zona punti dopo un fine settimana che si è dissolto a poco a poco. Ha danneggiato la sua vettura durante la gara e ha ricevuto una penalità di 10 secondi per una collisione con il pilota della Williams Alex Albon. Ma niente di tutto ciò gli ha fatto più male.

La scommessa sul Canada che si è rivelata un fallimento.

Prima della partenza in Canada, la McLaren ha preso una decisione strategica audace: entrambe le vetture sono state equipaggiate con pneumatici intermedi in previsione della pioggia. La pioggia, però, non è mai arrivata. Invece di rivelarsi una mossa vincente, la scelta ha esposto Piastri e il suo compagno di squadra Lando Norris a una carenza di aderenza su una pista che si stava asciugando, e la scommessa si è presto rivelata un errore di valutazione delle condizioni.

Il pomeriggio peggiorò ulteriormente per la squadra. Norris si ritirò per un problema meccanico, lasciando la McLaren senza nemmeno un punto in gara. Per una scuderia che aveva dominato l'anno precedente, tornare a casa da un Gran Premio a mani vuote fu quasi surreale.

Piastri non ha nascosto la sua frustrazione in seguito, affermando che l'episodio aveva fatto "fare la figura degli idioti" alla squadra. Il team principal Andrea Stella ha adottato una linea diversa, difendendo pubblicamente la scelta delle gomme intermedie e le motivazioni che l'avevano supportata. La differenza di tono dice molto su un gruppo ancora alla ricerca di risposte in tempo reale.

Dal dominio al terzo posto in classifica

I numeri raccontano una storia più ampia. La McLaren si trova al terzo posto nella classifica costruttori del 2026, un netto calo rispetto alla posizione di dominio che occupava nel 2025. La vettura che ha dettato il ritmo l'anno scorso ora si ritrova a inseguire, e ogni punto perso in gare come quella del Canada rende la salita più ardua.

In pista la McLaren di Oscar Piastri

Per Piastri, il contrasto è tanto personale quanto collettivo. Ha trascorso il 2025 in una squadra che raramente sbagliava. Nel 2026, i margini si sono ridotti e gli errori si sono moltiplicati, costringendolo a cercare di ottenere risultati da un pacchetto che non garantisce più un vantaggio netto.

Due gare che non ha nemmeno iniziato

La delusione canadese non è arrivata isolatamente. La stagione di Piastri è stata costellata da problemi che non avevano nulla a che fare con la sua guida.

Al Gran Premio d'Australia, la sua gara è finita prima ancora di iniziare. Un'improvvisa perdita di potenza del motore durante il giro di ricognizione lo ha costretto al ritiro, un modo crudele di inaugurare la stagione davanti a un pubblico prevalentemente di casa. Lo stesso schema si è ripetuto in Cina, dove un problema elettrico lo ha nuovamente costretto al ritiro. Due gare, due ritiri prima ancora che una ruota potesse girare in pista.

Messe insieme, quelle gare del fine settimana avrebbero minato la fiducia di qualsiasi pilota. Il fatto che Piastri continui a presentarsi pronto a lottare testimonia una resilienza che i risultati non sempre riescono a cogliere.

I podi che lo mantengono al centro della conversazione

Nonostante tutte le difficoltà, questa non è stata una stagione di pura sfortuna. Quando la macchina e le circostanze si sono allineate, Piastri ha dato il meglio di sé.

Ha concluso al secondo posto il Gran Premio del Giappone e al terzo quello di Miami, due podi che dimostrano che la velocità è ancora presente quando il weekend di gara si svolge senza intoppi. Questi risultati sono il filo conduttore a cui può aggrapparsi: la prova che il talento e il ritmo non sono svaniti, anche se in altre occasioni affidabilità e strategia gli sono sembrate remare contro.

Piastri in gara con la McLaren

Quel mix di genio e sfortuna è ciò che rende il suo 2026 così difficile da interpretare. Un fine settimana è sul podio, quello successivo si ritrova a spiegare una strategia che ha reso inutile l'intera squadra. La costanza, più che la velocità pura, è stato l'ingrediente mancante.

Mercedes fornisce lo sfondo

Le difficoltà della McLaren si sono manifestate in parallelo a una rinascita della Mercedes che ha ridisegnato l'ordine al vertice. La battaglia interna alla Mercedes è diventata una delle trame più significative dell'anno, con le Frecce d'Argento decise a sfruttare al massimo il loro momentum. George Russell ha parlato della voglia di un weekend pulito per resettare la Mercedes mentre la stagione è andata avanti tra alti e bassi, mentre i riflettori sul suo compagno di squadra rookie si sono fatti sempre più intensi.

L'ex campione Mika Hakkinen è intervenuto su quella dinamica, sostenendo che Russell deve battere Antonelli controllando i piccoli dettagli invece di affidarsi al solo passo puro. Per la McLaren, la preoccupazione è che persino il quadro delle prove libere è cambiato, con le vetture papaya che non stabiliscono più il riferimento di un anno fa, come riflette il modo in cui la McLaren appare di nuovo alle spalle nella lotta con la Mercedes dopo le prove di Barcellona.

L'Austria come punto di ripartenza

Il Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring del 28 giugno offre a Piastri qualcosa che gli è mancato molto quest'anno: una tabula rasa. Il circuito corto e tortuoso premia un pilota sicuro di sé e una vettura stabile, e offre alla McLaren l'opportunità di lasciarsi alle spalle la deludente prestazione canadese.

Ciò di cui Piastri ha bisogno è semplice da descrivere ma difficile da ottenere. Gli serve un weekend in cui la macchina parta, la strategia funzioni e il risultato rispecchi la velocità che ha già dimostrato in Giappone e a Miami. Se tutti questi elementi si allineeranno a Spielberg, la narrazione del suo 2026 potrebbe iniziare a cambiare. Se invece mancheranno di nuovo, i dubbi sul declino della McLaren non faranno che aumentare.

Per ora, l'australiano si dirige in Austria come un pilota con molto da dimostrare e il talento per farlo, sperando che il Red Bull Ring sia il luogo in cui i capitoli più duri della sua carriera lascino finalmente spazio a una storia più pulita.

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