Pirelli sceglie la sua gamma di gomme più morbida per il ritorno della Formula 1 a Monza
Notizie 2 settembre 2026 • 4 min di lettura

Pirelli sceglie la sua gamma di gomme più morbida per il ritorno della Formula 1 a Monza

Pirelli ha confermato le mescole C3, C4 e C5 per il Gran Premio d'Italia 2026. La C3 sarà la gomma dura, la C4 la media e la C5 la morbida. Ogni pilota riceve due set di dure, tre set di medie e otto set di morbide per il weekend, con un set aggiuntivo di morbide riservato ai piloti che raggiungono l'ultimo segmento delle qualifiche.

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Pirelli ha confermato le mescole C3, C4 e C5 per il Gran Premio d'Italia 2026. La C3 sarà la gomma dura, la C4 la media e la C5 la morbida. Ogni pilota riceve due set di dure, tre set di medie e otto set di morbide per il weekend, con un set aggiuntivo di morbide riservato ai piloti che raggiungono l'ultimo segmento delle qualifiche.

La gamma più morbida non crea automaticamente un degrado rapido

L'etichetta di una gomma più morbida descrive la posizione all'interno della gamma Pirelli, non un numero garantito di pit stop. Monza ha lunghi rettilinei e relativamente poche curve, quindi le gomme passano meno tempo sotto carico laterale prolungato rispetto ad altri circuiti. Pirelli prevede che il degrado rimanga sufficientemente controllato perché la strategia a una sosta sia il riferimento principale. I team hanno comunque bisogno dei dati delle prove perché temperatura, carico di carburante e le nuove vetture possono cambiare il quadro finale.

Si prevede che la trazione posteriore sopporti il carico maggiore

Le power unit 2026 cambiano il modo in cui le vetture affrontano frenata e accelerazione. Pirelli prevede uno stress inferiore sull'asse anteriore in diverse zone di frenata, mentre le gomme posteriori affrontano richieste più forti quando si applica la potenza all'uscita di curva. La prima chicane e l'Ascari sono esempi importanti. Un pilota che chiede troppa trazione troppo presto può surriscaldare la superficie posteriore anche quando il giro complessivo contiene lunghi periodi di pieno gas.

Assegnazione del fine settimana Scelta confermata
Gomma dura C3, due set per pilota
Gomma media C4, tre set per pilota
Gomma morbida C5, otto set per pilota
Regola per gara sull'asciutto Almeno due mescole slick diverse

Ogni pilota riceve una dotazione a secco volutamente sbilanciata

La dotazione standard del weekend assegna a ogni pilota due set di C3 hard, tre set di C4 medium e otto set di C5 soft. Questa distribuzione riflette la necessità di ripetuti run in stile qualifica e brevi confronti in prove. I piloti che raggiungono la Q3 ricevono un set aggiuntivo di soft per il segmento finale. I numeri vanno letti come una dotazione, non come la previsione che tutti i set disponibili saranno utilizzati nelle sessioni competitive.

Le qualifiche premiano il grip, mentre la gara premia un bilanciamento utilizzabile

La C5 soft dovrebbe offrire il picco di grip più forte per un singolo giro, ma Monza richiede anche stabilità in frenata pesante e fiducia sui cordoli. Una mescola che raggiunge rapidamente la sua finestra ottimale può comunque essere difficile da gestire nel traffico o lungo diversi giri spinti. I team confronteranno il warm-up, la temperatura posteriore e il comportamento in frenata prima di decidere quale mescola supporti al meglio ogni sessione, invece di scegliere solo in base al colore sul fianco.

Immagine di supporto per Pirelli sceglie la gamma di pneumatici più morbida per il ritorno della Formula 1 a Monza

Una gara sull'asciutto richiede comunque due mescole slick diverse

Se la gara resta sull'asciutto, ogni pilota deve usare almeno due mescole slick diverse. Questa regola impone un pit stop obbligatorio anche quando una mescola potrebbe coprire l'intera distanza. Il momento di quel pit stop dipende dal traffico, dalle condizioni delle gomme e dalla possibilità di guadagnare posizioni in pista. Partire sulla medium può allungare il primo stint, mentre la soft può sostenere un attacco anticipato. Nessuna delle due strade è automaticamente più veloce senza le condizioni di gara circostanti.

I cambiamenti del circuito sono piccoli ma fanno comunque parte della preparazione

Pirelli riferisce che i cordoli delle curve 1, 4 e 8 sono stati ricostruiti, mentre la via di fuga della curva 5 è passata dalla ghiaia all'asfalto. La superficie principale resta l'asfalto relativamente liscio introdotto nel 2024. I team verificheranno se i cordoli rinnovati modificano la traiettoria preferita o la forza trasmessa attraverso la vettura. Un piccolo cambiamento fisico può contare su una pista dove i piloti usano i cordoli per mantenere la velocità nelle chicane.

Simulazioni più veloci rendono energia e uso delle gomme parte di un unico problema

Le simulazioni dei team indicano che i tempi sul giro potrebbero essere più rapidi di circa due secondi rispetto all'anno scorso. Più velocità non significa che le gomme lavorino da sole. Il deployment dell'energia, il livello dell'ala e il modo in cui la potenza raggiunge l'asse posteriore influenzano temperatura e grip. Gli ingegneri devono separare un limite della mescola da un problema di set-up o di energia. Un confronto pulito nelle prove è quindi più utile che attribuire ogni variazione del tempo sul giro alla mescola scelta.

La selezione è confermata, mentre la strategia finale resta aperta

Pirelli ha completato la scelta delle mescole, ma nessun team ha ancora definito la strategia gara del Gran Premio d'Italia. Le sessioni di prove forniranno le prime evidenze rappresentative su warm-up, surriscaldamento e passo sul passo lungo. Il meteo potrebbe anche richiedere gomme intermedie o da bagnato. La posizione accurata prima dell'azione in pista è semplice: C3, C4 e C5 sono confermate per Monza, mentre il numero e il momento delle soste saranno decisi in base ai dati raccolti durante il weekend.

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