George Russell ha completato una doppietta nelle prove del giovedì al Grand Prix dell'Azerbaijan dominando sia la FP1 che la FP2. Kimi Antonelli si è ripreso da un problema idraulico mattutino piazzandosi secondo con l'altra Mercedes alle spalle del compagno, mentre Max Verstappen ha completato la top three.
Russell è migliorato man mano che il circuito di Baku acquisiva grip
Il suo miglior giro con gomme soft in 1m 43.347s è arrivato dopo una serie di run e lo ha piazzato 0,552 secondi davanti ad Antonelli. I due tempi al vertice della sessione di Russell mostrano che la Mercedes è partita con un bilanciamento gestibile sia nelle condizioni di mezzogiorno sia in quelle del tardo pomeriggio. I carichi di carburante restano sconosciuti, quindi il dominio è la prova di un buon giovedì più che una garanzia per le qualifiche.
Il tempo conferma una giornata produttiva per la Mercedes, ma i livelli di carburante sconosciuti impediscono una previsione diretta per le qualifiche. Leclerc e Hamilton sono rimasti dietro ai primi tre in FP2. La Ferrari ha ancora una chiara via di miglioramento perché le qualifiche di Baku dipendono da un giro impegnato, ma la stabilità sul passo gara non deve essere sacrificata per quel guadagno.

Antonelli ha recuperato il chilometraggio perso in FP1
Il problema idraulico lo aveva limitato a nove giri al mattino prima che la Mercedes riparasse la vettura per la sessione successiva. L'incidente di Lindblad alla sezione del castello ha causato una bandiera rossa e ha dimostrato quanto poco margine offra il circuito. Un piccolo contatto vicino alle curve 8 e 9 può annullare un intero programma di run e lasciare il team a riparare la vettura durante la notte.
Il secondo posto in FP2 ha dato al team un altro utile riferimento di setup e ha ripristinato parte della fiducia che i giri ripetuti costruiscono intorno a Baku. Il recupero di Antonelli fornisce il secondo riferimento Mercedes. Il problema idraulico lo aveva limitato a nove giri in FP1, ma la vettura riparata ha completato abbastanza chilometraggio da permettergli di chiudere la FP2 a soli 0,552 secondi da Russell.
Verstappen ha segnalato una guida difficile
Il pilota della Red Bull si è lamentato che l'asse posteriore si sollevava e richiedeva frequenti controsterzate durante i suoi run con gomme medie. Il giro con gomme soft in 1m 43.347s ha piazzato Russell più di otto decimi davanti a Verstappen. Quel distacco riflette una sola simulazione di prove; carburante da gara, evoluzione della pista e traffico possono ancora cambiare l'ordine prima che venga deciso lo schieramento.
È comunque arrivato terzo con gomme soft, lasciando al team una chiara domanda di setup per le prove finali. L'arresto del motore di Bearman ha creato un'altra interruzione dopo la ripartenza. I team devono quindi separare le conclusioni sul passo da una sessione in cui diversi piloti hanno perso il momento ideale o abbandonato giri mentre la pista migliorava.

Due soste hanno interrotto la sessione serale
Arvid Lindblad ha colpito il muro nella sezione del castello e ha causato una bandiera rossa, mentre Ollie Bearman si è fermato in seguito per un problema al motore. Le prove finali di venerdì diventano una sessione di conferma più che una missione di riparazione per la Mercedes. Russell può concentrarsi sulla costanza, mentre Antonelli deve convertire il chilometraggio recuperato in riferimenti di frenata stabili prima delle qualifiche.
Quelle interruzioni hanno influenzato i tempi sul giro mentre il circuito migliorava e ricordano a ogni team quanto rapidamente Baku possa togliere tempo in pista. Le curve lente di Baku richiedono trazione e rotazione prevedibile, mentre il lungo rettilineo premia l'efficienza. La Mercedes ha bisogno dei dati notturni per capire se lo stesso vantaggio di setup è emerso in entrambe le parti del circuito.
Venerdì ora decide se il vantaggio è ripetibile
Il gruppo torna in pista per un'ultima sessione di prove libere prima delle qualifiche, secondo il calendario insolito dell'evento. Verstappen ha segnalato un retrotreno instabile con la mescola media prima di migliorare con le soft. Red Bull può sfruttare le prove libere finali per verificare se il comportamento in pista, la preparazione delle gomme o la direzione del setup abbiano causato le prime uscite poco confortevoli.
Mercedes la userà per confermare il bilanciamento gara e la preparazione delle gomme piuttosto che considerare l'ordine del giovedì come una griglia definita. Il dominio del giovedì dà a Mercedes la posizione iniziale più solida, ma la conclusione utile è più ristretta: entrambe le vetture hanno chiuso le FP2 davanti dopo mattinate molto diverse. Le qualifiche metteranno alla prova se quella rimonta e quel passo resistono a una pressione maggiore.
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